Come ottenere i permessi trivellazione geotermica in Italia
Procedura autorizzativa per impianti geotermici
La procedura per ottenere i permessi trivellazione geotermica varia in base alla potenza dell’impianto, all’ubicazione e al tipo di utilizzo dell’energia geotermica. In Italia, gli impianti geotermici possono essere suddivisi in tre categorie principali: attività libera, PAS e autorizzazione completa. Ogni categoria ha obblighi diversi in termini di documentazione, tempo di procedura e interventi da parte delle autorità.
Per gli impianti di bassa entalpia, spesso utilizzati per il riscaldamento e il raffrescamento di edifici, la procedura è più semplificata. In alcuni casi, è possibile realizzare impianti senza un permesso formale, purché rispettino determinati limiti di potenza e profondità. Invece, per impianti di alta entalpia che producono energia elettrica o vapore, le normative richiedono una procedura più rigorosa e una valutazione ambientale completa.
Differenze tra attività libera, PAS e autorizzazione completa
La distinzione tra attività libera, Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e autorizzazione completa è fondamentale per comprendere quando e come richiedere i permessi trivellazione geotermica. L’attività libera è prevista per impianti di piccola potenza e con un impatto ambientale limitato. In questo caso, non è necessario un permesso formale, ma è obbligatorio comunicare l’inizio dei lavori tramite un’SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
La PAS è invece una procedura semplificata riservata a impianti di media potenza, che non richiedono un’analisi ambientale completa, ma devono comunque rispettare determinati criteri tecnici e territoriali. L’autorizzazione completa, invece, è obbligatoria per gli impianti di alta entalpia, che coinvolgono attività estrattive e produzione di energia elettrica. Questa procedura richiede una VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e una Autorizzazione Unica, che riunisce diversi documenti tecnici e legali in un unico fascicolo.
Normative nazionali e europee
Le normative nazionali e europee svolgono un ruolo cruciale nel determinare i requisiti per i permessi trivellazione geotermica. In Italia, il quadro normativo principale è stabilito dal D.Lgs. 28/2011, che disciplina l’energia geotermica e le attività estrattive. Inoltre, il DPR 200/1991 e il D.M. 2 aprile 2026 hanno introdotto novità importanti, soprattutto per quanto riguarda la digitalizzazione delle pratiche e l’approccio semplificato per impianti di bassa entalpia.
A livello europeo, la direttiva 2001/42/CE sull’analisi ambientale e la direttiva 2010/75/UE per le immissioni nell’ambiente richiedono una valutazione approfondita per gli impianti che potrebbero generare impatto ambientale. Queste normative influenzano direttamente la procedura autorizzativa e i limiti imposti all’utilizzo dell’energia geotermica.
Requisiti tecnici e obblighi per l’installazione
Per ottenere i permessi trivellazione geotermica, è necessario rispettare una serie di requisiti tecnici e obblighi legati all’installazione. Questi includono la conformità alle norme di sicurezza, la corretta progettazione degli impianti e la protezione delle risorse idriche e geologiche. Inoltre, gli impianti devono essere realizzati da professionisti certificati, che garantiscono la correttezza del progetto e l’adesione alle normative vigenti.
L’installazione di impianti geotermici richiede anche un’accurata mappatura delle aree idonee, evitando zone protette, aree archeologiche o aree agricole sensibili. Inoltre, è necessario prevedere misure di mitigazione ambientale, come la gestione delle acque reflue, la riduzione del rumore e la protezione della fauna locale.
Aree idonee e vincoli territoriali
Le aree idonee per l’installazione di impianti geotermici devono soddisfare diversi criteri, tra cui la presenza di risorse geotermiche accessibili, la stabilità del terreno e l’assenza di vincoli ambientali o culturali. In Italia, la Carta delle aree idonee è redatta da ogni regione e individua le zone in cui è possibile realizzare impianti geotermici senza violare le normative vigenti.
Tuttavia, esistono vincoli territoriali che possono limitare l’installazione di impianti geotermici. Ad esempio, le aree protette, i siti archeologici, le aree agricole e le zone a rischio idrogeologico sono soggette a restrizioni. Per questo motivo, gli operatori devono eseguire una valutazione di impatto ambientale e verificare la compatibilità dell’impianto con le normative locali.
Innovazioni normative del 2026 e digitalizzazione
Le innovazioni normative del 2026 introducono semplificazioni e digitalizzazione per la gestione dei permessi trivellazione geotermica. Con il D.M. 2 aprile 2026, è prevista l’implementazione di una piattaforma unica per la gestione delle pratiche, come la SUER, che permette di presentare domande, allegare documenti e monitorare lo stato della richiesta in tempo reale. Questa innovazione riduce i tempi di approvazione e aumenta la trasparenza del processo.
Inoltre, il nuovo quadro normativo favorisce l’installazione di impianti di bassa entalpia senza la necessità di una VIA completa, purché rispettino determinati limiti di potenza e di profondità. Questa semplificazione è una risposta alle esigenze di un mercato sempre più orientato all’energia rinnovabile e all’efficienza energetica.
Domande frequenti
Quali sono i limiti di potenza e profondità per l’attività libera?
Gli impianti geotermici di bassa entalpia possono essere realizzati senza un permesso formale, purché rispettino limiti di potenza e profondità definiti dalle normative regionali. Questi limiti variano in base alla regione e al tipo di utilizzo dell’energia geotermica.
Quali sono le differenze tra geotermia a bassa e alta entalpia?
La geotermia a bassa entalpia è utilizzata per il riscaldamento e il raffrescamento di edifici, mentre la geotermia ad alta entalpia produce energia elettrica o vapore. La differenza principale risiede nel tipo di tecnologia utilizzata e nel livello di impatto ambientale.
Quali sono le normative principali che regolano la geotermia in Italia?
Le principali normative sono il D.Lgs. 28/2011, il DPR 200/1991 e il D.M. 2 aprile 2026, che disciplinano l’energia geotermica e le procedure autorizzative per l’installazione di impianti.
Come si ottiene l’Autorizzazione Unica?
L’Autorizzazione Unica si ottiene presentando una domanda all’ente competente, allegando la VIA, la SCIA e i documenti tecnici necessari. Questa procedura è obbligatoria per gli impianti di alta entalpia.
Per approfondire
Immagine illustrativa. Foto di Natalia Grela su Unsplash


