DM 2 aprile 2026 geotermica: nuove soglie e opportunità
Il dm 2 aprile 2026 geotermica e le nuove soglie di potenza
Il dm 2 aprile 2026 geotermica introduce significative modifiche alle soglie di potenza e profondità per l’attività libera e per la PAS (Procedura di Accesso Semplificato). Queste soglie determinano quando un impianto geotermico richiede una procedura amministrativa più complessa o se può essere realizzato in regime semplificato. Ad esempio, per le attività libere, è prevista una soglia di potenza inferiore rispetto al 2022, il che favorisce l’installazione di impianti più piccoli senza dover seguire procedure elaborate.
Le nuove soglie di potenza e profondità sono state pensate per favorire l’accesso al settore da parte di piccoli operatori e imprese locali, riducendo la burocrazia e i costi di avvio. La PAS, inoltre, è ora più accessibile grazie a una riduzione delle soglie, consentendo a più soggetti di beneficiare di un processo amministrativo più rapido. Questo cambiamento mira a stimolare lo sviluppo del settore geotermico in modo sostenibile e inclusivo, anche in contesti territoriali diversi. L’obiettivo è rendere l’energia geotermica una risorsa più accessibile a livello locale, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità energetica a livello nazionale.
Impianti geotermici a circuito chiuso e regimi FER
Gli impianti geotermici a circuito chiuso rappresentano una tecnologia chiave nel contesto del dm 2 aprile 2026 geotermica. Questi impianti, che utilizzano fluidi termici estratti dal sottosuolo e reinseriti in modo controllato, sono particolarmente adatti per installazioni in aree residenziali o commerciali. Il decreto chiarisce le definizioni e le prescrizioni tecniche per questi impianti, garantendo una maggiore uniformità e conformità alle normative ambientali.
Il regime FER (Fonti di Energia Rinnovabile) è stato integrato nel dm 2 aprile 2026 geotermica con l’obiettivo di favorire una maggiore diffusione delle energie rinnovabili. Questa integrazione include nuove disposizioni per l’accesso ai fondi pubblici, l’agevolazione delle procedure e la semplificazione delle norme tecniche. Questi cambiamenti mirano a rendere più attrattivo il settore per investitori e operatori, stimolando l’innovazione tecnologica e la sostenibilità energetica. Inoltre, l’accesso a fondi dedicati e la riduzione della complessità burocratica potrebbero incoraggiare la realizzazione di progetti a medio termine, anche in aree dove precedentemente era difficile ottenere l’autorizzazione.
Obblighi tecnici e digitalizzazione tramite SUER
Il dm 2 aprile 2026 geotermica stabilisce obblighi tecnici e di monitoraggio più rigorosi per garantire l’efficienza e la sicurezza degli impianti geotermici. Questi obblighi includono la realizzazione di piani di manutenzione periodici, l’utilizzo di tecnologie avanzate per il monitoraggio delle emissioni e la conformità alle norme tecniche. Inoltre, la digitalizzazione dei processi è un aspetto centrale del decreto, con l’introduzione del sistema SUER (Sistema Unico Energetico Regionale), che permette una tracciabilità completa delle installazioni geotermiche.
La digitalizzazione ha l’obiettivo di migliorare la trasparenza e la gestione degli impianti, rendendo più semplice la verifica degli obblighi tecnici e la comunicazione tra enti regionali, installatori e proprietari. Questo sistema permette anche di integrare i dati in registri regionali, facilitando l’accesso ai incentivi e l’elaborazione di dati statistici per la pianificazione energetica. Grazie a SUER, gli enti locali possono monitorare in tempo reale l’impatto ambientale e l’efficienza energetica degli impianti, contribuendo a una gestione più mirata delle risorse.
Benefici economici e ambiente: vantaggi per aziende e privati
Il dm 2 aprile 2026 geotermica introduce una serie di benefici economici e ambientali che interessano sia i privati che le aziende. Tra questi, gli incentivi e il supporto finanziario per l’installazione di impianti geotermici sono fondamentali per ridurre i costi iniziali. Questi incentivi possono comprendere contributi diretti, riduzioni fiscali o accesso a fondi dedicati alle energie rinnovabili.
Per il settore immobiliare, l’autoconsumo energetico e l’efficienza energetica rappresentano un vantaggio significativo. Gli impianti geotermici permettono di ridurre i costi energetici a lungo termine e di migliorare il valore degli immobili. Inoltre, il decreto promuove l’uso di tecnologie sostenibili, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a rispettare gli obiettivi climatici. Questo potrebbe favorire l’installazione di impianti in contesti urbani, dove l’energia geotermica era finora poco utilizzata a causa di limiti normativi. I benefici si estendono anche a piccoli impianti che possono ora operare in regime semplificato, riducendo i tempi di realizzazione e i costi di gestione.
Regole e competenze: enti regionali e norme tecniche
Il dm 2 aprile 2026 geotermica chiama in causa le regioni e gli enti delegati, che hanno un ruolo centrale nella gestione e nell’applicazione delle norme. Questi enti sono responsabili della definizione di regole specifiche per ogni area geografica, in base alle caratteristiche del sottosuolo e alle esigenze locali. Inoltre, il decreto prevede la creazione di un registro telematico delle piccole utilizzazioni locali, che permette una gestione centralizzata e trasparente degli impianti a bassa potenza.
Le norme tecniche UNI applicabili sono state aggiornate per garantire maggiore conformità e uniformità. Queste norme definiscono i criteri per la progettazione, l’installazione e il collaudo degli impianti geotermici, assicurando la sicurezza e l’efficienza. La qualificazione degli installatori è un aspetto fondamentale, con l’obiettivo di garantire che solo professionisti riconosciuti possano eseguire l’installazione. Questo contribuisce a migliorare la qualità complessiva del settore, riducendo i rischi tecnici e aumentando la fiducia degli utenti finali.
Domande frequenti
Cosa cambia con il decreto 2 aprile 2026 rispetto al 2022?
Il decreto introduce nuove soglie di potenza, semplifica le procedure di accesso e aggiorna le norme tecniche per migliorare la sostenibilità e l’efficienza energetica.
Quali sono le nuove soglie per attività libera e PAS?
Le soglie sono state ridotte, permettendo a più soggetti di installare impianti geotermici in regime semplificato o in PAS, senza dover seguire procedure complesse.
Quali obblighi tecnici e di monitoraggio sono previsti?
Gli obblighi tecnici includono piani di manutenzione, monitoraggio delle emissioni e conformità alle norme. La digitalizzazione tramite SUER facilita la tracciabilità e la gestione degli impianti.
Quali sono i benefici per privati, aziende e il settore immobiliare?
I benefici includono incentivi finanziari, riduzione dei costi energetici e un miglioramento del valore degli immobili grazie all’autoconsumo energetico.
Per approfondire
Immagine illustrativa. Foto di Polina Lukianets su Unsplash


